Intervista ad uno studente diagnosticato DSA

Intervista del prof. Francisco Panteghini ad un ragazzo diagnosticato Dsa dell'Istituto Cestari-Righi di Chioggia per cercare di comprendere cosa sia e cosa implichi questa famiglia di disturbi. Concordiamo con lo studente l'uso di uno pseudonimo per tutelarne la privacy e non renderlo riconoscibile scegliendo lo pseudonimo di Andrew.

Panteghini: come ti sei accorto di rientare nelle diagnosi Dsa?

Andrew: Mia madre si accorgeva di difficoltà nella scrittura e a 10 anni circa mi ha fatto fare deitest di lettura e scrittura da una psicologa. Nella lettura ero meno fluente e veloce dello standard. Nella scrittura invece dimenticavo completamente alcune lettere. Inoltre non staccavo mai la penna dal foglio per scrivere la stessa parola ad esmepio anche per fare il trattino centrale della E in stampatello ripassavo la lettera per aggiungere il trattino e poi ripassavo per uscire dalla lettera. Inoltre mi fu anche diagnosticato una sindrome da iperattività: avevo sempre bisogno di muovermi, facevo azioni impulsive. Avevo bisogno di toccare ogni cosa.

Panteghini: e le valutazioni degli insegnanti com'erano? Hai proseguito regolarmente gli studi?

Andrew: A scuola non ricordo grossi problemi, con voti medi tra il 5 e il 6, senza grosse crisi. Fino a 14 anni ho scoperto di essere Dsa nel confronto con gli altri studenti: le verifiche differenziate mi hanno creato disagio perché venivo etichettato come diverso dato che i compagni lo notavano. Ora al confronto con quelle difficoltà sembro “normale”. Non ho ripetuto le prove diagnostiche, forse oggi non lo sono più!

Panteghini: pensi che la diagnosi e gli strumenti compensativi siano stati un vantaggio?

Andrew: Io lo vivo come un privilegio, mi sento un po' a disagio…. Non so se me lo merito. Alcuni insegnanti fanno il possibile per agevolarmi, a volte invece il mio PDP viene ignorato e vengo trattato esattamente come qualsiasi altro studente.

Panteghini: Per i nostri studenti hai qualche consiglio?

Andrew: Sì: fate valere i vostri diritti e vivetela al meglio. Studiare regolarmente è molto importante e cercare di capire i pezzi che ti mancano: se hai poca memoria o fatichi a tenere in orgine le conoscenze lavora su questo! Chiedi aiuto a scuola o privatamente, realizza schemi e mappe.

Chioggia, Ottobre 2023

Testo del prof. Francisco Panteghini
Ricerca grafica studente Alberto Frizzarin

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